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Principi e pratica del Tai Chi Chuan - GUDO BOZAK

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Edizioni L’Età dell’Acquario
presentano

Principi e pratica del Tai Chi Chuan
Disciplina interiore e armonia fisica nell’arte marziale «dolce» cinese

Il Tai Chi Chuan, antica arte marziale cinese imparentata con la filosofia taoista, può essere definito come una «meditazione in movimento». La sua pratica, caratterizzata dalla lentezza, dalla gentilezza, dall’armonia con cui vengono effettuate le sequenze di esercizi, permette di accordare l’energia spirituale e la forza fisica, conseguendo una completa rigenerazione psicofisica e ritrovando una limpida consapevolezza di sé e del mondo, calma, salute e gioia di vivere.

Buongiorno,
sono il responsabile commerciale delle Edizioni L'Età dell'Acquario: www.etadellacquario.it
Qui sotto Le rimetto il comunicato stampa dell'ultimo libro di Gudo Bozack (che sicuramente conoscerà), autentico maestro e profondo conoscitore di Tai Chi Chuan.
Vengo al dunque: sarebbe bello se Lei potesse prendere in considerazione l'idea di vendere il libro di Bozack durante lo svolgimento dei Vs. corsi e seminari.Il libro ha un taglio molto pratico(ben 350 fotografie arricchiscono il libro) e penso che ai Vostri studenti farebbe piacere avere la possibilità di approfondire la conoscenza del Tai Chi su di un testo pratico e autorevole.
Quindi ai Suoi studenti la vendita del libro sarebbe un servizio aggiuntivo(e di qualità) rivolto alla Sua clientela.
Ed è perciò che Le prospetto la possibilità di acquistare il libro alle seguenti condizioni:
-sconto a Suo favore: 35%
.nessun pagamento di spese postali
-pagamento in contrassegno, cioè alla consegna
-il numero delle copie lo decide Lei
Si intende che una volta che Le ha terminate potrà quanto prima rifornirsi di nuove copie.
Quali sono i vantaggi di questa operazione?:
-servizio aggiuntivo alla clientela
-sconto alto: 35%
-non ha spese di trasporto
-realizza un guadagno non indifferente
-il numero delle copie è a Sua scelta
-trattasi di un libro che si potrà vendere nel corso degni anni, insomma non è un libro che scade e che corre perciò il rischio di essere superato
 
 
Noi in cambio beneficiamo  della diffusione del libro negli ambienti giusti e ciò si traduce in un aumento delle vendite!!! 
 
Legga bene il comunicato stampa del libro e la mia proposta. 
Si intende che se vorrà approfondire il contenuto dell'opera sarà mia premura omaggiarLa di una copia del libro. 
Poi io La chiamerò e Lei mi dirà qualcosa
Ok?
salutoni e grazie
Andrea
Lindau srl
011/5175324

«Se c’è qualcosa che non va in voi, o nei vostri rapporti con gli altri,
se c’è qualcosa che vi turba nella vita,
imparate il Tai Chi Chuan,
mettetelo in pratica, non potrà farvi che bene.
Il Tai Chi riempie un pericoloso spazio vuoto, mantenendo il corpo giovane e in forma,
in modo che possa autocurarsi giorno dopo giorno.
»
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Edizioni L’Età dell’Acquario
presentano

Principi e pratica del Tai Chi Chuan
Disciplina interiore e armonia fisica nell’arte marziale «dolce» cinese


 In 350 fotografie tutti i movimenti del Tai Chi Chuan
dal maestro di fama internazionale
GUDO BOZAK
DAL 25 FEBBRAIO IN LIBRERIA

Edizioni L’Età dell’Acquario / Collana «salute&benessere»
 Pagine  296  /  Euro 19,00 /  ISBN 9788871363233
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Il Tai Chi Chuan, antica arte marziale cinese imparentata con la filosofia taoista, può essere definito come una «meditazione in movimento». La sua pratica, caratterizzata dalla lentezza, dalla gentilezza, dall’armonia con cui vengono effettuate le sequenze di esercizi, permette di accordare l’energia spirituale e la forza fisica, conseguendo una completa rigenerazione psicofisica e ritrovando una limpida consapevolezza di sé e del mondo, calma, salute e gioia di vivere.

Il libro di Gudo Bozak illustra innanzitutto la filosofia di base del Tai Chi, ricorda i maestri che lo hanno diffuso, chiarisce che cosa ha in comune con le altre arti marziali e ciò che invece lo differenzia da esse, e spiega con quale atteggiamento bisogna praticarlo. Quindi, attraverso 350 immagini realizzate appositamente per questo libro, mostra i movimenti che lo compongono e insegna a eseguirli nella massima concentrazione e con un’estrema attenzione alla precisione del gesto.

Poiché non esige alcuno sforzo e non ha controindicazioni, il Tai Chi può essere scelto a qualsiasi età da chiunque avverta l’esigenza di recuperare, attraverso una piena integrazione della propria energia psicofisica, l’armonia perduta.

Gudo Bozak
, psicosomatologo, membro della Società Medica Italiana di Psicoterapia e Ipnosi, ha acquisito una formazione olistica in scuole occidentali di Psicomotricità, Training Autogeno, Psicoanalisi, Psicodramma, Gestalt, Ipnosi, Psicologia Transpersonale, Psicosintesi, e in scuole orientali di Judo, Tai Chi, Shiatsu, Yoga, Zen, Tao, Tantra. È stato co-fondatore della Federazione Europea di Tai Chi, a Strasburgo, nel 1996.


IL TAI CHI CHUAN UN  ELISIR DI GIOVINEZZA?
Il Tai Chi serve a prevenire e curare le malattie, e a prolungare la giovinezza.
Secondo Akira Yuasa, dell’Università di Tokyo, l’uomo potrebbe vivere anche fino a centoventicinque anni. Alla base di questo suo assunto sta l’osservazione che i mammiferi hanno un’aspettativa di vita in genere cinque volte più lunga del periodo della loro crescita; poiché l’uomo è un mammifero e ha un periodo di crescita che va dai venti ai venticinque anni, egli dovrebbe tranquillamente poter vivere dai cento ai centoventicinque anni. Naturalmente rimanendo sano, lucido di mente e bello allegro fino a quell’età.
Anche se nei secoli sono stati numerosi i praticanti di Tai Chi ultracentenari, la finalità non è quella di far arrivare tutti a centoventicinque anni, ma piuttosto di dare a ognuno la possibilità di vivere un’esistenza di serenità, comprensione, entusiasmo e amore; questo è realmente possibile per chiunque, basta tenere presente il concetto generale: quando vi è una situazione di equilibrio dello yin e dello yang vi è la salute, quando questo equilibrio è alterato compare la malattia. È tutto molto semplice

IL TAI CHI CHUAN È RILASSANTE?
È la domanda che ci sentiamo ripetere in continuazione prima delle iscrizioni ai corsi di Tai Chi. Ce la rivolgono allievi di ogni età che evidentemente cercano un po’ di pace in questo mondo sempre più convulso. Ebbene sì. Il Tai Chi è decisamente rilassante, ma non è solo questo. È molto, molto di più. Lo diciamo perché a tanti non interessa altro che l’aspetto puramente rilassante di questa disciplina, come dire che uno compera una Rolls-Royce unicamente perché gli piace il design del posacenere nel cruscotto, senza badare minimamente a tutto il resto

IL TAI CHI CHUAN PER LA BELLEZZA?
Yang Ming-Shi afferma che la pratica del Tai Chi conferisce bellezza. È la bellezza che deriva da un corpo ricco di energia vitale, il cui portamento è spontaneamente bilanciato, ben eretto, sciolto e armonico. È la bellezza che emana da tessuti irrorati da una circolazione sanguigna ricca, e ben ossigenati da una respirazione profonda e regolare. È la bellezza che proviene da una mente serena, dalla calma e dalla libertà interiori. Quando tutto questo è costantemente in noi, il volto e il corpo lo esprimono, ed è genuina bellezza.


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l’indice
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   7    Introduzione

       PRINCIPI E PRATICA DEL TAI CHI CHUAN

    11    Origini ed evoluzione del Tai Chi Chuan
       L’energia vitale, 14

    17    I movimenti
       La posizione, 18
        La sequenza completa, 20
        L’infinito, 23

    25    L’emotività
       Il Kung Fu: la Via dei Calci e dei Pugni, 26
        Il grounding, 27
        Aspetto medico e clinico, 34

    39    Yin e yang
       Il simbolo del Tai Chi, 40
        Il contributo del taoismo, 42

    45    La respirazione
       La dinamica, 48
        Il centro, 53
        Calcio destro, 54

    59    Il significato del Tai Chi
       Il Tao, 60
        Il gallo d’Oro su Una Gamba sola, 62
        Posizione dei piedi, 65
        Le ginocchia, 68
        La mente, 69
        Le gambe, 71
        Libertà nei movimenti, 72
        Il Grande Risveglio, 72
        La Frusta, 74
        Turbolenza e mobilità, 79
        Il Liuto, 85
        Inspirare ed espirare, 88

    91    L’Energia vitale
       Il Candido Airone Dispiega le Ali, 93
        I piedi, 96
        Il linguaggio del Tao, 99
        Varcare i limiti, 101
        Immersi nel Tao, 101
        Yoga e mente, 103
        Addome e respirazione addominale, 105
        Trovare il proprio centro, 109
        Cogliere l’Ago d’Oro in Fondo al Mare, 111
        Oscillazioni del peso, 114
        Ricambio elettromagnetico, 116
        La non-esprimibile realtà, 121
        Scoprire senza sforzo, 121

    123    L’Illuminazione
       La misura ottimale, 123
        Il Trionfo della consapevolezza, 125
        Ritrovare l’armonia, 126
        Le mani, 131
        Lunghezze delle respirazioni, 133

    137    Una favola per immagini
       Due considerazioni, 139
        Implosione ed esplosione, 142
        Il quadrato di riferimento, 143
        La conoscenza di sé, 144
        Il pugno, 146
        Prima del Tai Chi, 147
        Due fasi, 148
        La legge del Tao, 148

    151    Il Vuoto

    153    Bibliografia

    155    Indirizzi utili


       
SEZIONE FOTOGRAFICA

    161    Lettura delle foto per il principiante

    165    I 108 movimenti del Tai Chi

    171    La Terra - parte prima

    193    L’Uomo - parte seconda

    241    Il Cielo - parte terza


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il libro
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I movimenti ---

Le gambe
Riguardo alla flessione delle gambe, ci sono tre posizioni: alta, media e bassa. Ai nuovi allievi si consiglia sempre di iniziare con la posizione alta, che è la più accessibile; in seguito, quando i muscoli saranno tonificati e allenati dall’esercizio, si potrà adottare la posizione media e col tempo anche quella bassa. Più si scende, più l’effetto del Tai Chi è penetrante e profondo

*

La posizione
Il Tai Chi si esegue nella posizione del cavaliere, chiamata così perché simile a quella che si assume a cavallo, cioè con le ginocchia leggermente flesse e le gambe un po’ divaricate. La colonna vertebrale è eretta, con il capo mantenuto alla sua sommità senza tensione alcuna, in naturale equilibrio. Il pube è leggermente sospinto e tenuto in avanti, il mento leggermente ritirato. Gli effetti positivi di tale posizione sono molteplici, primo fra tutti il fatto che la verticalità della colonna porta all’autocorrezione dei suoi stessi difetti.
La spina dorsale presenta una concavità naturale a livello lombare (lordosi lombare); essa viene accentuata dall’altezza dei tacchi che sospingono e mantengono il bacino all’indietro, in una posizione innaturale, da fermi e in movimento.
Le conseguenze, nel tempo, sono i ben noti dolori lombosacrali. Più in alto, a livello cervicale, vi è un’altra concavità naturale (lordosi cervicale) che viene accentuata assumendo scorrette e inconsce posizioni del capo. Gli altrettanto noti dolori cervicali ne sono la conseguenza.
Durante il Tai Chi, attraverso l’esercizio della verticalità controllata e i movimenti previsti nella sequenza, si correggono queste malformazioni, nonché tutte le altre dovute al protrarsi delle scorrette posizioni a tavola, in poltrona, in macchina, a scuola, sul posto di lavoro. Le vertebre, cioè, si «decongestionano» e così pure tutte le diramazioni nervose che partono dalle vertebre stesse. Comincia il sollievo dal mai di schiena, l’energia vitale inizia a fluire nel corpo in maniera più regolare, si instaura un processo cosciente di scoperta e di riequilibrio delle proprie somatizzazioni, si avvia l’autoguarigione in chi già accusava dolori e la prevenzione in chi saggiamente vuole evitare sofferenze inutili

*

La sequenza completa
L’intera sequenza del Tai Chi è costituita da tre parti, rispettivamente chiamate La Terra, L’Uomo, Il Cielo. Nell’insieme, esse riflettono l’ordine dell’Universo in cui l’uomo si trova: costantemente a contatto con la terra tramite i piedi e con il cielo tramite il capo. L’essere umano è un mezzo, un luogo di interscambio elettromagnetico nel ciclo terra-uomo-cielo. Assicurare la fluidità e la costanza dei fenomeni cosmici che continuamente intervengono in questo ciclo, di solito senza che l’uomo se ne renda conto, significa partecipare e immergersi nella perfezione di quell’incommensurabile evento che è la vita.
La Terra è la base dell’intera sequenza e in sé contiene già tutto. È la parte più breve: può durare dai 2 ai 4 minuti. L’Uomo è la parte mediana e costituisce lo sviluppo del tema precedente: dura dai 6 agli 8 minuti. Il Cielo rappresenta l’epilogo della trilogia: dura 9-11 minuti circa. La sequenza intera ha un tempo medio di una ventina di minuti e l’ideale sarebbe praticarla completamente, la sera e la mattina. La sera per distendere il corpo e la mente in modo da assicurarsi il riposo notturno; la mattina per affrontare la giornata sereni e ricchi di energia vitale pronta all’uso.
Se per ragioni di tempo non è possibile praticare la sequenza completa, possono andare bene anche la prima e la seconda parte soltanto, oppure la prima e la terza. Anche la prima da sola va bene, ma si sconsigliano la seconda o la terza parte senza la prima. Se mattina e sera sono impegnate, si pratichi pure in qualsiasi momento libero. Se però non ci sono mai momenti liberi, se il tempo non basta mai, forse sarebbe meglio fermarsi e riflettere: quando la situazione è così, vuol dire che la nevrosi ha già cominciato a manifestarsi.
La velocità di esecuzione del Tai Chi è in generale costante, ma è anche un fattore individuale e temporaneo; un certo giorno e con un certo umore occorre un determinato tempo per eseguire la sequenza; il giorno dopo il tempo può essere maggiore, mentre il giorno dopo ancora può essere minore. Il ritmo si stabilisce spontaneamente come risultato della temperatura esterna, di quella interna, della condizione mentale, della digestione, di una complessità di componenti consce e inconsce. Tuttavia, quando si è in gruppo ognuno media la propria soggettività e fin dai primi movimenti si stabilisce un ritmo comune al quale tutti facilmente si adeguano; si viene a creare allora un’armonia superiore, dall’effetto ancora più intenso della pratica individuale


--- L’emotività ---

Aspetto medico e clinico
In Cina il Tai Chi costituisce una prassi di rilevante importanza nei trattamenti dei pazienti in molti sanatori e ospedali. I risultati sono notevoli.
La maggior parte degli studi, osservazioni e resoconti scientifici riguardanti gli effetti del Tai Chi sulla salute, è tuttora custodita nelle teche cinesi. Tuttavia, attraverso internet, abbiamo spesso segnalazioni bibliografiche – provenienti da vari paesi del mondo – sul Tai Chi dal punto di vista medico e clinico. È a questa fonte che rimandiamo gli interessati a questi aspetti del Tai Chi.
Qui di seguito, comunque, riportiamo alcune informazioni che provengono direttamente da fonti cinesi.
Yang Ming-Shi, diretto discendente della famiglia Yang che per secoli ha insegnato il Tai Chi in Cina e che ha fondato la Scuola omonima, scrive in Tai Chi Chuan for health and beauty:

La maggior parte dei disturbi dell’età avanzata è causata da alterazioni metaboliche. L’indurimento delle arterie ne è un esempio. […] Per rimanere a lungo giovani bisogna attivare il metabolismo e mantenere gambe e bacino flessibili con il movimento costante. Il corpo è come l’acqua, che se non scorre diventa stantia e torbida. […] Il Taiji scioglie i muscoli e le giunture, tonifica il sistema nervoso, riattiva la circolazione sanguigna e linfatica, stimola la digestione e il metabolismo […] purifica il corpo riducendo le impurità del sangue. […] I disordini gastrici e intestinali sono molto comuni tra le persone che svolgono lavori sedentari e restano per lunghe ore in posizioni che comprimono l’addome. […] Il Taiji si esegue con la spina dorsale eretta e ciò elimina la pressione che grava su stomaco e intestini, mentre il respiro diaframmatico li rimuove e decongestiona. […] Accade che dopo il Taiji persone sofferenti di inappetenza comincino di nuovo a trovare gustosi i cibi […] che la digestione avvenga facilmente. […] La respirazione profonda richiesta dal Taiji provoca contrazioni e stiramenti ritmici del diaframma e dei muscoli addominali, creando variazioni di pressione nell’addome: quando la pressione aumenta, le vene della cavità addominale inviano sangue al ventricolo destro del cuore, e quando la pressione decresce il sangue è rinviato all’addome. […] Questo esercizio del diaframma ha l’effetto di un massaggio al fegato che prontamente elimina sangue viziato e migliora la propria attività. […] I muscoli cardiaci ricevono un migliore nutrimento e ciò previene varie specie di disturbi, nonché l’indurimento delle arterie.

Uno scienziato cinese, Qu Mianyu, aggiunge:

La pratica assidua del Taiji produce arricchimento del flusso sanguigno alle coronarie, contrazioni cardiache più vigorose e miglioramento dei processi emodinamici. Il Taiji regola la funzione del sistema nervoso centrale, migliora la coordinazione dei vari organi del corpo umano, regola la funzione dei nervi vaghi, assicura adeguato apporto di sangue e ossigeno ai tessuti dei vari organi e facilita il metabolismo. […] Tutti fattori che contribuiscono a prevenire l’ipertensione e l’arteriosclerosi. […]
La pratica del Taiji aumenta l’elasticità dei tessuti polmonari, la capacità ventilatoria dei polmoni, l’espansione del torace nella respirazione (che contrasta l’ossificazione delle cartilagini del costato) e potenzia lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica. […]
Poiché l’osteoporosi (il processo degenerativo per cui il tessuto osseo ha un ritmo di decomposizione più rapido di quello di formazione) può essere causata anche da insufficiente apporto sanguigno alle ossa, dovuto all’arteriosclerosi, da insufficiente assorbimento di calcio […] dai cibi, per carenze dei succhi gastrici […] il Taiji può prevenire o ritardare notevolmente questi disordini (6).

Qu Mianyu ha constatato anche

l’efficacia del Taiji nella cura di malattie anche croniche quali l’ipertensione arteriosa, la tubercolosi polmonare, la neurastenia. […] Allenando la mente e il corpo allo stesso tempo, l’esercizio del Taiji sollecita la corteccia cerebrale, con effetto di stimolo in certe regioni e di inibizione protettiva in altre. Ciò induce il ristoro e il riequilibrio del cerebro, liberando la corteccia cerebrale dalla sovraeccitazione patologica e favorendo la guarigione di molte malattie nervose e mentali (7).

6 China sports editorial board, Simplifird Taijiquan, Foreign language press.
7 Ivi.

*

Il simbolo del Tai Chi
Il simbolo del Tai Chi è un cerchio. Esso contiene una grande zona scura e una grande zona chiara, che si penetrano l’una nell’altra: sono lo yin e lo yang.
Nella zona chiara vi è una piccola parte scura e nella zona scura vi è una piccola parte chiara.
Nella grande parte scura c’è la piccola parte chiara: yin contiene il seme di yang. Nella grande parte chiara c’è la piccola parte scura: yang porta il seme di yin


--- La respirazione ---

Saper osservare il respiro, comprenderlo, controllarlo, armonizzarlo, è un’arte sottile

*

Il Tai Chi è una riscoperta. La riscoperta del respiro, tanto per cominciare. A certe persone bisogna che venga l’asma per accorgersi che respirare non è poi quella cosa scontata e banale che credevano. Non aspettate che vi venga l’asma, la bronchite, l’enfisema polmonare, la pertosse, per accorgervi che state respirando. Certi devono essere sul punto di annegare per capire il valore del respiro. Per noi respirare è un rito.
Le nostre azioni, i pensieri, le emozioni, tutto ciò che ci riguarda, è sempre immancabilmente connesso col respiro. Sia che si faccia qualcosa verso il mondo esterno a noi sia che il mondo esterno agisca su di noi, il tramite è sempre e comunque il respiro. Non possiamo ignorarlo: tutto il bello e tutto il brutto della nostra vita passa attraverso il nostro respiro.
Le conseguenze negative legate a una cattiva respirazione sono innumerevoli, come pure innumerevoli sono le conseguenze positive legate a una respirazione corretta. Da millenni l’oriente possiede queste conoscenze; in oriente il respiro è diventato scienza: il Pranayama indiano, il Chi Kung cinese, ne sono soltanto due espressioni tra le più note.
L’importanza della respirazione quale fattore o co-fattore di salute e malattia si sta ormai affermando anche in occidente. Ascoltiamo il parere clinico di R. Kurtz e H. Prestera, psicoterapeuti: «Non abbiamo mai visto una persona affetta da anomalie psichiche che non avesse una qualche anormalità anche nella respirazione» 1.
Nel Tai Chi la respirazione inizia con l’inizio di ogni movimento, e termina quando il movimento ha termine. Nel Tai Chi la respirazione può essere breve, media, lunga, lunghissima a seconda dei movimenti con i quali si accorda. Quando il movimento è breve, il respiro è breve; quando il movimento è medio, il respiro è medio e così via. La respirazione del Tai Chi è una cosa mutevole e complessa, tuttavia non difficile. Talvolta gli allievi l’apprendono addirittura spontaneamente; per questo l’aspetto respiratorio non è mai il primo a essere trattato.
In primo luogo si dà sempre spazio al movimento, si osserva il movimento, si armonizza il movimento e si lascia che il respiro si adegui a esso. Se con il tempo si rilevano discordanze, e il ritmo del movimento e del respiro non diventano un tutt’uno, allora si interviene, si ritocca, si armonizza.
La respirazione nel Tai Chi è sottile, silenziosa, continua, calma, profonda. Essa avviene sempre attraverso le narici. La bocca è chiusa, ma non serrata con forza; la mandibola è rilassata e tuttavia non cadente; le due arcate dentarie non si toccano.
Se un raffreddore, o altro, costituiscono un impedimento alla respirazione nasale, si respiri pure attraverso la bocca, tenendo le labbra leggermente socchiuse. Vi sono modi del tutto naturali per rimediare all’occlusione delle narici, ma si esamineranno in altra sede.
Durante la respirazione del Tai Chi, la lingua si muove toccando ritmicamente due punti all’interno della bocca. Nell’inspirazione, la lingua è rivolta verso l’alto e con la punta tocca il palato; nell’espirazione, la lingua si distende in basso, nella sua posizione naturale, e con la punta va a toccare la base degli incisivi inferiori, fra i denti e le gengive. Quando si respira nel Tai Chi non bisogna riempirsi completamente né svuotarsi completamente, ma lasciare un po’ di riserva sia nell’inspirazione sia nell’espirazione

*

La dinamica
Ogni movimento del Tai Chi parte, fisicamente, dal bacino: il braccio destro va verso nord-est, perché il bacino ha iniziato il movimento verso nord-est; il piede sinistro va verso ovest, perché il bacino ha iniziato il movimento verso ovest, e così via. Nel Tai Chi non vi è mai dis-integrazione. Il Tai Chi è un processo di integrazione continua. Nessuna parte del corpo ha movimenti separati, avulsi dall’armonia generale delle altre parti, e la dinamica del tutto risulta sempre generata dall’unica matrice comune


---  8. Il Candido Airone Dispiega Le Ali  / sezione fotografica ---

 

8. Abbassare le braccia, sollevare il piede dx.

Sintesi: piede sx a nord-ovest, corpo verso nord



8-A. Orientare il corpo a nord-ovest, preparare la gamba dx per un passo a nord-ovest.

Sintesi: piede sx a nord-ovest, corpo a nord-ovest



8-B. Fare un passo dx a nord-ovest, ruotare il corpo a ovest, portare la mano dx in alto e la mano sx al fianco, con il palmo in basso; il tallone sx è sollevato.

Sintesi: piede sx a ovest, corpo a ovest, piede dx a nord-ovest


 

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